Vangelo della XXII Domenica del tempo ordinario (C)

«Amico, vieni più avanti!» (Lc 14,10).

Il Vangelo non accetta l’inerzia! Certamente non approva l’arrivismo e la volontà di primeggiare. Tuttavia, non dà pretesti per restare nell’inerzia, nel comodo rifugio dell’ultimo posto da cui vedere e commentare amaramente il successo altrui. La sincera consapevolezza della propria miseria non può giustificare pigrizie mentali e spirituali. Anche se tu dicessi: «Sono povero, storpio, zoppo, cieco!», ci sarebbe chi ti risponde: «Amico, vieni più avanti!». E’ la voce di Cristo che riscatta l’umanità umiliata. E’ la voce amica di chi si pone come fratello e sorella di un’umanità povera, tentata di inerzia. (commento di Giuseppe Pellegrino).