Vangelo della XXVI Domenica del tempo ordinario (C)

«Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni … » (Lc 16,25).

Come mai non ti sono serviti a diventare umano? Hai avuto vestiti di porpora e lino finissimo, cioè stima e rispetto nella società. Hai avuto ogni giorno lauti banchetti, cioè non hai provato l’umiliazione straziante della fame, né la desolazione della solitudine. Tutto questo è mancato a Lazzaro, diventato bramoso come un cane per i morsi della fame. Simile più agli animali che agli umani! Si può scusare lui, che non ha raggiunto la soglia dell’umanità per le sofferenze patite. Sei inescusabile tu, che non sei diventato umano, pur avendone avuto tutte le possibilità! L’ultima offerta di aiuto per il ricco è stata la presenza di Lazzaro tra i suoi cani. Così malconcio, non l’ha neppure visto! L’ultimo appello per diventare umani è talvolta un volto sfigurato, che i nostri occhi faticano a vedere. Non perdiamo questa ultima occasione di umanità! (commento di Giuseppe Pellegrino).