Vangelo della XXIX Domenica del tempo ordinario (C)

«… pregare sempre, senza stancarsi mai …» (Lc 18,1).

Ciò che stanca non è la fatica del lavoro, ma la perdita di speranza nelle proprie azioni, il sospetto che non abbiano futuro, che, in fondo, siano inutili. La preghiera, secondo il Vangelo, è l’esercizio con cui lo sguardo buca l’ombra della stanchezza. Nella società moderna ci sono folle di infaticabili, di persone occupate su molteplici fronti, di bambini iperattivi, su cui si riversano tonnellate di stanchezza. Essa si può scaricare in tanti modi, con il jogging o con la musica, con lo yoga o con i viaggi. Ma nessuna di queste pratiche sconfigge definitivamente la stanchezza dell’anima, se non alimenta la speranza in ciò che stiamo facendo (commento di Giuseppe Pellegrino).