Settimana Residenziale Clero

A San Bartolomeo al Mare dal 27 al 31 gennaio

Hanno preso parte alla settimana residenziale di formazione, insieme al Vescovo, circa 30 preti diocesani ed un diacono permanente. Altri si sono aggiunti su singoli momenti.
Il tema affrontato è stato un approfondimento specifico di quello scelto per la formazione del clero nell’anno pastorale 2019/20: L’umanità in preghiera. In occasione dell’annunciata uscita della nuova traduzione del Messale, si è inteso prepararne la ricezione con un’ampia riflessione sulla preghiera personale e liturgica.

Nel percorso della settimana residenziale, innanzitutto, è emersa la vastità dell’esperienza umana della preghiera. La storia e l’attualità mostrano come gesti e atteggiamenti di preghiera, pratiche e sentimenti collegati ad essa siano costantemente presenti. La società secolarizzata dell’occidente europeo si presenta come un’eccezione. Il momento attuale vede in essa una diffusa disaffezione e diffidenza nei confronti di questa costante umana. Nell’intervento finale di mons. Giuseppe Angelini, a questa diagnosi (il difetto di preghiera nell’occidente secolarizzato) è stata associata l’idea di una «nostalgia di preghiera». Per l’umanità contemporanea Dio è un pensiero che persiste nelle menti, mentre non è presente nelle pratiche (attività quotidiane, alimentazione, vita sociale, lavoro relazioni materne e paterne …). Proprio questo residuo di pensiero può essere letto come una nostalgia della preghiera (che è affetto e gesto quotidiano).

SettRes2020, Umanitàinpreghiera_27-31gennaio