III Domenica del tempo ordinario (A)

«… vi farò pescatori di uomini … » (Mt 4,19).

 

I primi discepoli di Gesù non sono stati scelti tra i disoccupati, né tra lavoratori insoddisfatti e delusi. Per i pescatori della Galilea, la chiamata di Gesù, più che una svolta, è stata una moltiplicazione. «Hai moltiplicato la gioia» proclama il profeta Isaia (Is 8,2). Il punto di partenza per i pescatori è stata la loro soddisfazione professionale: con lotta e fatica traevano ogni giorno dal mare, ostile e maledetto, qualche cosa di buono, il nutrimento per la loro vita. Erano in grado di comprendere la gioia associata al nuovo lavoro che li attendeva, quello dei «pescatori di uomini». Chi porta in cuore la soddisfazione per la piccola porzione di bene che riesce ad afferrare nel mare della fatica quotidiana, è pronto a vederne la moltiplicazione. Quando la gioia interiore è annientata dalle insoddisfazioni, dalle amarezze e delusioni, dall’assenza di passioni, neppure il Vangelo può farla crescere. Per moltiplicare la gioia, bisogna che almeno una piccola porzione di essa sia presente nell’animo (commento di Giuseppe Pellegrino).