Presentazione del Signore (A)

«Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore …» (Lc 2,22).

 

Il tempio in cui entra Gesù è affollato, ma è come se fosse vuoto. Manca la sua presenza. Non un personaggio in più, ma una persona che sia pienamente presente di fronte a Dio! I luoghi umani, anche quelli sacri, devono ulteriormente essere riempiti di presenza. Non si tratta solamente di corpi che affollano, ma di animi completamente aperti. Insieme ai luoghi, anche i gesti e le azioni compiute devono vincere la loro tentazione di essere una recitazione priva di anima. Presentarsi significa rendersi presenti nelle parole e nei gesti che si compiono. Non nel senso di un’intensa concentrazione su se stessi, ma nella direzione di un’apertura sugli orizzonti ampi della realtà … (commento di Giuseppe Pellegrino).