I Domenica di Quaresima (A)

«Il tentatore gli si avvicinò …» (Mt 4,3).

Trasformare le pietre in pane, per non rompersi i denti nel mangiarle, è più che ragionevole. Perché non cercare di ammorbidire un po’ le durezze della vita, i bocconi amari? Così pure evitare di inciampare davanti ad altri è comprensibile, perché ci fa vergognare andare per terra, facendo ridere di nascosto chi è attorno. Vedere un po’ di stabilità nel mondo, di pace, di ordine completerebbe i nostri desideri. Sono tutti legittimi desideri umani, condivisibili e da perseguire. Ma il diavolo li suggerisce con malizia: vuole far notare la loro mancanza per insinuare nell’animo di Gesù la tristezza. Egli mette il dito sulle piaghe della condizione umana. È un implicito invito ad abbandonare questo mondo che Gesù invece si prepara ad amare fino in fondo, disposto a portare anche la croce (commento di Giuseppe Pellegrino).