II Domenica di Quaresima (A)

«Gesù si avvicinò, li toccò e disse: Alzatevi e non temete … » (Mt 17,7).

È finita una tappa, ne inizia un’altra! Sul monte Tabor è stata la tappa della trasfigurazione, della nube, della voce, cioè dei segni misteriosi. Sul monte Calvario sarà la tappa della crocifissione, della spogliazione, degli insulti. «Alzatevi e non temete …» è un invito a ripartire ogni volta. Non semplicemente perché viene chiusa una pagina e se ne apre un’altra. Ma perché la luce intravista dà nuove direzioni al cammino. Luce è quella misteriosa del Tabor, luce è quella del Crocifisso sul Calvario. Sul Tabor ci vuole il coraggio di levare le tende in cui si stava organizzando una festa che si pensava per sempre. Sul Calvario ci vorrà la forza di levare gli occhi inchiodati con tristezza sul corpo del Crocifisso per essere capaci di vederlo risorgere (commento di Giuseppe Pellegrino).