III Domenica di Pasqua (A)

«… l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane» (Lc 24,35)

In un gesto, più che in tutti i discorsi precedenti, i discepoli riconoscono Gesù. La lunga conversazione fatta con lo straniero che aveva camminato con loro aveva scaldato il cuore, ma non fino al punto di convincere. Era rimasta una distanza tra lui e loro. La condivisione del pane a tavola, colma questa distanza e porta a maturazione le parole scambiate. Senza vicinanza e condivisione le parole umane possono scaldare i cuori, ma non giungono alla loro piena maturazione. Cristo si è fatto Parola e Pane, per portare a compimento il desiderio divino di comunione con l’umanità. Le sue parole non sono semplicemente insegnamenti di sapienza, ma comunione di vita (commento di Giuseppe Pellegrino).