VI Domenica di Pasqua (A)

«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16).

«Perché deve venire un altro e non puoi restare tu con noi?». È la domanda che potrebbe rappresentare la tristezza dei discepoli alle parole di Gesù: sono una promessa, ma sono allo stesso tempo una ferita! «Non vi lascerò orfani» – continua Gesù. Ma non aggiunge: «Non vi lascerò mai!». Nella sua ultima sera, Gesù ha cucito insieme la consolazione e il dolore. Ha preparato i discepoli a continuare i giorni sulla terra, senza fuggire dall’esperienza quotidiana della nostalgia. Ma senza lasciarla degenerare in malinconia, che è un sentimento più negativo e induce a ritrarsi in solitudine. La promessa del Paraclito coltiva l’apertura all’incontro con Dio in forme nuove, che non cancellano nulla del passato, ma lo fanno proseguire (commento di Giuseppe Pellegrino).