Cinquecentine

Origine del fondo

La discreta dotazione di cinquecentine, presenti nella Biblioteca Diocesana di Cuneo, è andata formandosi con le donazioni di vescovi e preti ed insegnanti laici, che hanno lasciato le proprie biblioteche al Seminario vescovile e recentemente alla Biblioteca Diocesana.
Sono da segnalare le opere acquistate da monsignor Riberi sul mercato antiquario, anche estero, nella prima metà del Novecento; si tratta sia di scritti di autori ecclesiastici che di classici latini e greci.
Una particolare cura è stata data a questo fondo, con il restauro di molte opere.

 

Consistenza del fondo

La biblioteca conserva 360 cinquecentine (325 catalogate e 35 da catalogare). Un terzo dei volumi (117) tratta di argomenti religiosi, di cui 12 riguardano argomenti biblici; 35 testi sono dedicati ad autori greci e latini, 38 riguardano argomenti storici. Epistolari, sermoni, orazioni, trovano spazio in 29 volumi, e il diritto e la filosofia contano 31 libri.

Sono conservati gli Statuti di tre città: Cuneo, Boves e Fossano. Non mancano opere dai contenuti particolari: la fabbricazione degli orologi, materie naturalistiche, astronomia, geografia, iconologia.

È presente una cinquecentina stampata a Cuneo ed un’altra a Mondovì. Può essere interessante osservare che ben 122 volumi sono stati stampati a Venezia e solo 16 a Torino.

 

Cinquecentine locali

Vengono presentate in questo repertorio alcuni esemplari di cinquecentine raccolte nelle seguenti discipline:

Alcuni volumi degni di attenzione e curiosità: “La Bibbia tradotta in lingua toscana, di lingua hebrea , per il reverendo maestro Santi Marmochini fiorentino…”, Nardi J. “Le storie della città di Firenze…”, “Q. Curtio. De’ fatti d’Alessandro Magno Re de’ Macedoni…”, Ippocrate,“Hippocratis Aphorismi graece et latine…”, Tolomeo C. “Geographiae universae tum veteris tum novae absolutissimum opus…”, Valeriano Bolzani G. “Hieroglyphica, sive de sacris Aegyptiorum…”.
Menochio G. “Iacobi Menochi j iureconsulti in omnes praecipuas recuperandae possessionis constitutiones Commentaria…”