Nascere e rinascere

Il fonte battesimale della chiesa del Cuore Immacolato di Maria

La parola del mese – “nascere” – porta alla mente prima di tutto le numerose scene di Natività che compaiono nelle nostre chiese: Natività di Maria, di Gesù, del Battista, di San Sebastiano … immagini spesso affollate di personaggi, angeli, curiosi, fedeli. Ma il tema della nascita e della rinascita tornano a più riprese nell’universo Cristiano, in forme differenti, ma anche con simboli e gesti che riguardano tutti noi. Per questo motivo oggi non parleremo di affreschi o dipinti, ma di un fonte battesimale: uno dei più recenti, ma anche dei più importanti della nostra diocesi.

 

La grande vasca dal profilo tondeggiante che campeggia nella chiesa superiore del Cuore Immacolato di Maria a Cuneo attira l’attenzione di chiunque entri nel tempio. Si tratta di una vasca di grandi dimensioni di un bianco abbagliante, realizzata nel 1988 da padre Costantino Ruggeri. La forma apparentemente semplice rimanda immediatamente all’idea della goccia d’acqua, ma è forte ed esplicito anche il richiamo al grembo materno, anzi, della Madre per eccellenza: Maria. Forme, materiali, suggestioni sembrano rimandare ad una dimensione di serenità e pace, di tranquillità ovattata e protetta dall’elemento “acqua” così come accade nel grembo materno.

Ma l’osservatore attento potrà percepire anche un altro tipo di messaggio, profetico e profondamente cristiano, che deriva dal dialogo dell’opera con il contesto che la circonda e, in particolare, con la luminosa vetrata alle sue spalle, ben lungi dall’essere solamente un semplice fondale. Infatti, osservando l’insieme da una particolare angolazione, si vedrà come i due elementi non solo siano in rapporto, ma si diano forza l’un l’altro. Attraverso i pannelli colorati l’altro elemento naturale per eccellenza – la luce – entra nel tempio e ne cambia la fisionomia con il passare delle ore del giorno; ma in quegli stessi pannelli non sarà difficile individuare la croce di Cristo in un alone di luce e il fiotto di sangue e acqua che sgorgò dal costato e che in questo caso va simbolicamente a tuffarsi nella vasca battesimale.

Anche la collocazione della vasca non è affatto casuale: la chiesa superiore del Cuore Immacolato di Maria si articola su tre livelli: “il primo costituisce la grande aula dove si raduna il popolo di Dio; quello intermedio è occupato dal presbiterio; il piano sopraelevato, che si stacca nettamente dagli altri due, è formato dal matroneo dove c’è la statua della Madonna” (Cuneo. Una diocesi una città, a cura di G. M. Gazzola, Cuneo 1998, p. 117). E non è casuale che il battistero si trovi proprio al primo di questi livelli, quello del Popolo di Dio, dell’assemblea di cui il battezzando entra a far parte.

 

Laura Marino, Direttrice del museo diocesano