Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (A)

«Come può costui darci la sua carne da mangiare?» (Gv 6,52).

È una domanda che dovremmo farci ogni volta in cui siamo di fronte ad ogni creatura. Ci aiuterebbe a non diventare voraci, a non sfruttare, a non volerci impossessare. Compreso questo, saremmo pronti a cercare altri modi per nutrirci con la presenza delle creature. Un neonato, ad esempio, ci nutre con la sua presenza, ma certamente non perché lo possiamo mangiare. Ci basta contemplarlo mentre si muove, attendere il suo risveglio, adorarlo mentre dorme. Così possiamo fare con ogni creatura. Allo stesso modo la presenza quotidiana di Dio riempie le nostre vite, se rinunciamo a divorarlo con le pretese, con la fretta, con l’assalto delle nostre necessità e impariamo ad ascoltarlo, ad attenderlo, ad adorarlo. (commento di Giuseppe Pellegrino).