XII Domenica del Tempo ordinario (A)

«Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo» (Mt 10,28).

Abbiamo imparato a utilizzare i dispositivi di protezione individuale per proteggerci dal possibile contagio del Coronavirus. Mani, bocca e naso sono coperti. Per quanto non siano dispositivi infallibili, sicuramente possono difendere il nostro corpo. Restano scoperti, però, occhi e orecchie. Proprio attraverso questi possono arrivare nemici insidiosi per l’anima: scene di desolazione, sguardi indifferenti o cattivi, insinuazioni malevole, parole cattive, lamenti … Hanno il potere di far perire nella Geenna, cioè nei tormenti della desolazione, la nostra anima. Oppure, al contrario, proprio da questi occhi che sovrastano le mascherine e dai nostri orecchi aperti all’ascolto potrà arrivare salvezza per l’anima. Essa si nutre di sguardi che si posano sul bene e di parole che aprono orizzonti di speranza. (commento di Giuseppe Pellegrino).