XIV Domenica del tempo ordinario (A)

«… prendete il mio giogo sopra di voi … » (Mt 11,28).

Captatio benevolentiae è il nome che si dà ad una strategia della comunicazione. Colui che parla si preoccupa di aprire il cuore degli ascoltatori, di farsi ben volere, di ottenere condivisione profonda. Il contenuto del suo messaggio sarà accolto con una disponibilità particolare e toccherà il cuore, porterà a mettersi dalla sua parte. È il modello della comunicazione tra genitori e figli, che va ben oltre l’obiettività dei fatti, perché con la benevolenza mira a creare condivisione. Le comunicazioni in famiglia non sono dispacci da agenzia di stampa, ma partecipazione della vita nella sua densità (il suo «peso»). Quest’arte della comunicazione che cerca la profondità della condivisione è tipica del Vangelo. Apre il cuore dei piccoli ad accogliere anche parole impegnative: «prendete il mio giogo sopra di voi!». Come potrei rifiutare di condividere il peso della tua fatica e la densità delle tue domande? Come potrei lasciarti solo a portare tutto questo? Sono queste le domande suscitate in noi dal Vangelo (commento di Giuseppe Pellegrino).