XV Domenica del tempo ordinario (A)

« … parlò loro di molte cose con parabole» (Mt 13,3).

Le parabole si ascoltano e si guardano. La voce di colui che racconta agisce sugli orecchi e sugli occhi. Egli guida l’attenzione attraverso i cambiamenti di tono, il ritmo delle parole, le immagini che dipinge. L’ascoltatore deve lasciarsi condurre a volgere la testa a destra o a sinistra. Deve alzare lo sguardo verso l’alto o verso il basso, catturare le parole in modo diverso, farsi attento … Così sono i bambini di fronte ad un bravo narratore. Così faticano ad essere quanti vorrebbero afferrare subito l’essenzialità delle cose! Vorrebbero arrivare presto alla meta, ma perdono le emozioni del cammino, la gioia di scoperte progressive e il brivido della paura per i momenti di svolta. Il Vangelo dà poche soddisfazioni a quanti corrono in fretta verso la verità. Offre gioia e fa fremere i cuori di quanti hanno la pazienza di ascoltare e guardare il mondo attorno a sé, guidati da questa voce narrante (commento di Giuseppe Pellegrino).