XXIV Domenica del tempo ordinario (A)

« … io ti ho condonato tutto quel debito … » (Mt 18,32).

Nessuno è in grado di restituire quanto ha ricevuto. Basta fare un rapido conto delle ore in cui il sole ha illuminato fin qui i nostri giorni oppure del numero di persone che si sono affacciate benevoli su di noi, per provare lo sgomento del servo: «se mi chiedi il conto, come potrei restituire?» E’ la domanda che alimenta l’affanno quotidiano con cui rincorriamo i doveri, i compiti, i progetti … scoprendo la distanza che permane sempre tra quanto dovremmo fare e ciò che riusciamo a realizzare. Il Dio del Vangelo è indulgente sui debiti di giustizia, ma spietato contro chi perde l’appuntamento con la misericordia. Libera dall’angoscia dei doveri e apre il cuore alla ricerca della misericordia. E’ un amore che non ha quote esatte o tariffe prestabilite, ma richiede intelligenza e prontezza (commento di Giuseppe Pellegrino).