XXVIII domenica del Tempo Ordinario (A)

«Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?» (Mt 22,12).

Quest’uomo si è trovato in una festa di nozze, senza crederci veramente. Si stava divertendo, ma non stava festeggiando. Prendeva parte agli scherzi che gli amici facevano agli sposi, beveva senza tirarsi indietro, ma non era lì con tutto il cuore. Aveva addosso i vestiti da lavoro, quelle di ogni giorno. Forse, nel suo vittimismo, voleva far vedere agli altri invitati la sua vita di fatiche. Oppure, nel suo eroismo, pensava di dover aiutare i servitori nei preparativi del banchetto e, per non sporcarsi, aveva indossato abiti adatti al lavoro. Oppure ancora aveva il progetto di non fermarsi troppo, di tornare presto ai suoi lavori. Non sta credendo fino in fondo a quella festa. Vi partecipa senza convinzione. La festa a cui Dio chiama è cosa seria. Non si può festeggiare senza credere con tutto il cuore alla verità della gioia (commento di Giuseppe Pellegrino).