XXXIII Domenica del tempo ordinario (A)

«A mezzanotte si alzò un grido: Ecco lo sposo!» (Mt 25,6).

La notte è stata lunga e logorante più del previsto per le dieci fanciulle della parabola. Così è la notte di questa pandemia in cui tutta l’umanità è entrata senza avere idea di quanto possa durare. Le vergini stolte l’affrontano con superficialità, convinte di uscirci in fretta. Le sagge sono più caute, ma anche fiduciose che valga la pena attendere, perché qualche cosa di importante sta succedendo, qualcuno ci verrà incontro e inaugurerà un tempo nuovo. L’olio che hanno con sé in piccoli vasi è questa loro fiducia. Le stolte perdono un’occasione: quando racconteranno di questa notte ai loro figli, diranno che non è successo niente di speciale e tutto è rimasto come prima (commento di Giuseppe Pellegrino).