XXXIII Domenica del Tempo ordinario (A)

«Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento … » (Mt 25,25).

«Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso» … che cosa potrei fare io al tuo confronto? È irrisorio ogni contributo personale a fronte della vastità dell’universo! È inutile l’investimento di energia dei singoli all’interno dei sistemi sociali, forza terribile che presiede al funzionamento del mondo! Queste sono le lucide considerazioni di colui che ha ricevuto in consegna un talento. È consapevole della sproporzione e finisce imprigionato nella propria lucida desolazione. Al contrario i suoi compagni investono con fiducia nel poco che hanno, senza l’angoscia di misurare la sproporzione tra la propria azione limitata e la vastità dell’impresa a cui prendono parte (commento di Giuseppe Pellegrino).