IV Domenica di Avvento

«Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre …» (Lc 1,33).

Non avrà la stabilità di una casa di cedro, come quella che Davide avrebbe voluto costruire a Dio, bensì la stabilità di una culla in cui è deposto un bambino. Nella casa di cedro molti beni preziosi possono essere conservati e protetti dal degrado delle intemperie e dall’assalto dei ladri. Il bambino nella culla non è stabile, ma volge uno sguardo nuovo sul mondo: tutto rinasce perché comincia ad esistere per la prima volta ai suoi occhi. Ecco la stabilità di cui abbiamo bisogno in ogni epoca: non quella che rassicuri il passato, bensì quella che prometta rinascita, riscoperta, nuovi inizi (commento di Giuseppe Pellegrino).