II Domenica di Natale

«In principio era il Verbo …» (Gv 1,12).

In principio … «era il Verbo». In seguito … «venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni». Risalta una distanza infinita tra il Verbo/Parola dell’origine e la testimonianza/parola di Giovanni Battista. La prima Parola è il tocco di grazia della sinfonia cosmica in cui ogni essere vive. La seconda è un debole soffio che suscita qualche piccola reazione umana: attese, pentimenti, conversioni. Insieme alla differenza risalta tuttavia la continuità: «A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio …». È il potere concesso ad ogni nostra parola e gesto: proseguire l’opera creativa della Sapienza divina. Rapportato all’immensità del cosmo ogni atto umano va ridimensionato. È meno di un fiocco di neve nei suoi pochi istanti di vita. Diventa infinitamente prezioso quando viene concepito nell’orizzonte della Sapienza divina (commento di Giuseppe Pellegrino).