Battesimo del Signore

«E venne una voce dal cielo: Tu sei il Figlio mio, l’amato … » (Mc 1,11).

Lo straordinario non è la voce dal cielo, né i cieli squarciati o la colomba, ma la parola pronunciata: «amato!». Non sono i segni portentosi a stupire, ma la scelta del Padre: un figlio amato, dato in pasto agli umani! È una vera epifania: Dio investe il suo massimo amore nei confronti di un’umanità che già molte volte ha dato pessima prova di sé. Gli esseri umani parlano male di se stessi, non si fidano gli uni degli altri, arrivano talvolta al disprezzo della propria specie … e Dio consegna a costoro il Figlio amato! Non è un trabocchetto, per poi giustificare la distruzione definitiva dell’umanità. Non è ingenuità. È la coerenza di un Padre che ha creato gli umani e non rinuncia ad investire in loro (commento di Giuseppe Pellegrino).