Appello per un pellegrinaggio spirituale di preghiera e solidarietà in Croazia

Accogliamo l’appello del papa alla preghiera e alla solidarietà nei confronti della Croazia, colpita dal terremoto del 29 dicembre. Il pellegrinaggio che avevamo programmato in quelle terre per la primavera del 2020 è stato annullato a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19. Ora il pellegrinaggio che proponiamo diventa spirituale, ossia condivisione nella preghiera della sofferenza che ha colpito il popolo croato e le comunità cristiane a cui particolarmente ci sentiamo uniti nella fede. Sono sofferenze che si aggiungono a quelle della pandemia e alle ferite ancora aperte della guerra.
La presenza del nunzio apostolico mons. Giorgio Lingua, di origini fossanesi, aggiunge motivi alla nostra vicinanza spirituale alla popolazione della Croazia. (leggi l’articolo)

Ed ecco infine la lettera con cui padre Josip, francescano, responsabile per la formazione dei giovani novizi accoglie con gioia il progetto di sostegno alla ricostruzione della casa di formazione, danneggiata dal terremoto:

Egregio Don Giuseppe, Buona sera.
Non riesco a trovare parole per ringraziarvi dal profondo del cuore per la vostra vicinanza nella preghiera e nella solidarietà. Sono davvero grato per tale lodevole comportamento. Credo che in questa tragedia che ci ha colpiti non siano caduti soltanto i muri delle case, ma anche i muri tra la gente, per cui ringrazio il Signore di averci mandato il ‘fratello’ terremoto. Vedo che la sofferenza unisce le persone nonostante la nazionalità, la fede, la cultura, una lingua diversa, perché ci fa vedere che esiste una lingua che tutti capiscono: è la lingua dell’amore che tante volte viene dimenticata. È l’unico corso di lingua straniera che tutti dobbiamo frequentare… (continua)