Veglie di preghiera per condividere la sofferenza e la solitudine della pandemia

Seguendo la preghiera di Gesù al Getsemani, a Cuneo nella chiesa del Sacro Cuore il 3 aprile

L’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Diocesi di Cuneo, in collaborazione con la parrocchia del Sacro Cuore in Cuneo e con la Cappellania dell’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, propone un percorso di celebrazioni quaresimali sul tema della preghiera di Cristo nel Getsemani prima della sua Passione, collegata alla condizione di sofferenza vissuta in questo periodo di pandemia da molte persone in solitudine. Il prossimo appuntamento è giovedì 25 marzo alle 20.30 a Cuneo nella chiesa del Sacro Cuore.

“L’emergenza sanitaria – dice don Giuseppe Pellegrino, Vicario episcopale per la Cultura della Curia diocesana di Cuneo – sta comportando l’isolamento e la solitudine di molti ammalati e dei loro congiunti. In particolare, i morenti affetti da Covid-19 stanno affrontando in estrema solitudine la propria agonia e il distacco dai cari e dai progetti di vita. Ma con loro anche altri ammalati condividono tale condizione. La proposta intende offrire un luogo spirituale di condivisione della sofferenza e della preghiera. Vuole portare in chiesa gli ammalati che si trovano isolati nelle camere di ospedale o nelle abitazioni e vuole portare nei luoghi della sofferenza l’intercessione della preghiera. Al valore spirituale di questa condivisione si aggiunge il valore comunicativo nei confronti della società: viene portato a visibilità quanto nelle attuali circostanze è invisibile, ossia la sofferenza e la preghiera umana di tante persone”.

Durante le celebrazioni è previsto l’utilizzo di testi e brani musicali di autori contemporanei, con la presenza di sculture di arte contemporanea. La sofferenza e la preghiera di Cristo potranno risuonare nella loro contemporaneità all’umanità, che soffre e prega nel presente. Le sculture sono dell’artista Luca Cavalca. Ciascuna celebrazione prevede l’attenzione su un’opera, collocata nella sede del presbiterio, in modo da potervi rimanere stabilmente fino al termine del tempo pasquale. La comparsa e presentazione progressiva delle quattro opere previste (Ecce homo, Croce di morte, Deposizione, Croce di Risurrezione) costruiscono un allestimento che si inserisce a pieno titolo nello spazio celebrativo e concorrono a valorizzare il percorso liturgico del tempo di Quaresima – Pasqua.