IV Domenica di Pasqua (B)

«… conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me … » (Gv 10,14).

La conoscenza reciproca è una merce rara. La mentalità moderna ci ha abituati a sviluppare conoscenza stando nelle aule scolastiche (o nelle stanze virtuali in tempo di DAD). Impariamo a conoscere le pecore sui libri o sui monitor, mentre i pastorelli di un tempo imparavano a conoscerle vivendo insieme a loro. Chi poi andasse avanti negli studi, tanto da frequentare le migliori facoltà di veterinaria, potrebbe sviluppare conoscenze scientifiche sempre più approfondite, ma non conoscerà mai le pecore come il pastore che vive con loro. La conoscenza reciproca, quella vissuta, richiede coinvolgimento e disponibilità a entrare in una relazione nuova con gli altri, a lasciarsi conoscere e mettere alla prova. Passare dalle aule ai campi, dai laboratori di ricerca alle corsie degli ospedali, dal computer all’incontro personale … richiede di prepararsi a un nuovo modo di conoscere il mondo e di lasciarsi conoscere e mettere alla prova (commento di Giuseppe Pellegrino).