XII Domenica del tempo ordinario (B)

«… lo svegliarono e gli dissero: Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (Mc 4,38).

Finalmente i discepoli si svegliano e lo invocano! Non è lui ad essere addormentato in mezzo alla tempesta, ma solo essi ad esserlo nella loro resa al progressivo declino del mondo. Ormai la barca è piena d’acqua, sul punto di affondare. Perché non hanno gridato prima? Perché hanno presunto di non avere bisogno di aiuto? Perché si sono rassegnati a morire, loro e la loro barca? Perché non hanno avuto fede nella salvezza del mondo e sono stati pronti a lasciarlo soccombere? Il Vangelo contrasta fino all’ultimo la nostra disponibilità ad accettare il peggio e spinge a reagire: salva noi e la nostra barca comune! Non può finire così! (commento di Giuseppe Pellegrino).