XIV Domenica del tempo ordinario (B)

«Lì non poteva compiere nessun prodigio …» (Mc 6,5).

In un mondo incapace di riconoscere i prodigi quotidiani, diventa difficile vedere prodigi più grandi. Prodigio è la presenza umana di Gesù tra le case di Nazaret per la durata di quasi trenta anni. Prodigio è il falegname che trasforma il legno grezzo in porte, utensili, materiale di costruzione. Prodigio è il figlio di Maria, che ascolta la madre, impara da lei l’arte di vivere, inizia a dialogare. Prodigio è la fraternità costruita con Giacomo, Ioses, Giuda, Simone … Ogni legame fraterno, che non sia semplicemente un dato della carne, è un prodigio. I nazaretani, che non sono stati capaci di vedere trent’anni di prodigi quotidiani, non sono pronti ad accogliere i prodigi più grandi che Gesù sta operando con la sua parola che guarisce e dà speranza (commento di Giuseppe Pellegrino).