XV Domenica del tempo ordinario (B)

«Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due …» (Mc 6,7).

I Dodici vengono divisi a due a due, in sei gruppetti. Divisi per poter diversificare la missione: percorrere sei strade e non una sola. Questa scelta di Gesù viene dopo la sua esperienza a Nazaret, dove tutti erano stati uniti nell’incredulità, nei dubbi, nelle perplessità. Un paese intero aveva detto: «No!». Come aprire spiragli per un «Sì»? Come aprire spiragli al Vangelo che intende portare? La sua Parola rischia di sbattere contro un muro, se prosegue su un’unica via, se risuona con una voce sola. Dividere i Dodici a due a due è lo stratagemma di Gesù per rilanciare l’annuncio del Regno di Dio. Affida il potere sugli spiriti impuri, ma lo distribuisce … a due a due. È un potere indebolito da questa divisione. Come tutti sanno: «L’unione fa la forza!», ma il potere dello Spirito non deve essere troppo forte! Non deve rendere prepotenti! Deve misurarsi con strade diverse e con il confronto continuo … a due a due (commento di Giuseppe Pellegrino).