Dal settore Cultura la parola del mese di ottobre: territorio

Il territorio è una porzione di terra abitata. L’ultima parola è la più importante: abitare. Ossia l’insieme delle strategie che derivano dallo sguardo umano sulla terra

La pagina curata da don Giuseppe Pellegrino, Vicario episcopale per la Cultura, propone per la riflessione del mese di ottobre la parola territorio, con una serie di iniziative e segnalazioni:

  1. la segnalazione del mese è il progetto intitolato “Le fonti di acqua viva nella Diocesi di Cuneo” che unisce insieme territorio, beni culturali e fede. Grazie ai contributi Cei Otto per Mille è stato creato un vero e proprio percorso in alcune chiese alla scoperta dei fonti battesimali visibile sulla piattaforma Beweb;
  2. la rubrica “cantiere del mese” propone una riflessione sul ruolo dell’Ufficio Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto diocesano in rapporto al territorio e la programmazione degli interventi a favore delle comunità;
  3. l’opera del mese si concentra sul lavoro della bottega dei fratelli Zabreri, la cui produzione, nella seconda metà del XV secolo, unisce il territorio cuneese come un filo rosso. Nel Piemonte sudoccidentale troviamo acquasantiere, fonti battesimali, capitelli, architravi con iscrizioni accomunati da un canone di scrittura pressoché identico e dall’affinità delle forme che riconduce ai fratelli di Pagliero in valle Maira;
  4. il documento del mese sono le mappe che disegnano il territorio cuneese e che sono custodite nell’Archivio storico diocesano. In particolare due. La prima risale ai primi anni della Diocesi, che è stata eretta nel 1817, ed è la più antica rappresentazione del territorio diocesano. Realizzata dal chirurgo Giovanni Gallo per il primo Vescovo di Cuneo, Amedeo Bruno di Samone. La seconda è del 1964 realizzata per il vescovo Guido Tonetti dal disegnatore Renato Marchetti;
  5. il libro del mese è il testo a cura di Oscar Sguaiser e Gin Michele Gazzola “Ogni paese la sua storia” edito da Primalpe.

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