Cappelle e Benefici

Le cappelle di Borgata

Con la diffusione del cristianesimo in epoca medievale sorse il desiderio di avere degli edifici di preghiera al di fuori delle chiese proprie della comunità, cioè cattedrali, pievi o più tardi parrocchie; così molti privati edificarono delle chiese presso i loro castelli o abitazioni rurali. Altre chiesette sorsero poi per iniziativa di gruppi di persone di una stessa borgata, desiderose di avere la chiesetta più vicina della parrocchiale, cercando un cappellano che si prestava pure a fare scuola ai bambini.

Si svilupparono alcune tipologie prevalenti di queste cappelle di borgata: quelle costruite in modo distinto nell’abitato, con la forma ben riconoscibile di chiesa spesso con campanile, facciata con emblemi sacri, ed annessa sacrestia e locali per il prete ad essa addetto; altre erano parte di edificio rurale o inglobavano in unico corpo anche i locali per la scuola.

Le oltre 150 cappelle di borgata e di cascinali esistenti tra Seicento ed Ottocento sono testimoni della capillare presenza religiosa nel clima di cristianità nelle terre cuneesi, sia di montagna che di pianura. Nonostante una certa perdita di queste cappelle, esse sono ancora abbastanza curate dalle famiglie che da secoli in esse si ritrovavano, anche solo per una festa annuale.