Confraternite

Il grande sviluppo delle confraternite avvenne sulla scia degli Ordini Mendicanti che favorirono la crescita di gruppi di devoti dediti alle opere di misericordia, in svariate forme di carità; così dal Duecento in poi, fino al periodo barocco, ogni paese ebbe una confraternita; nei centri maggiori esse furono anche più numerose, dedicandosi ognuna a qualche settore di carità: dai pellegrini ai malati, dagli appestati ai condannati a morte. Poste in centro dei paesi presso la chiesa parrocchiale, anzi spesso proprio di fronte ad essa, ma organizzate nell’interno come piccole chiese monastiche, le chiese delle confraternite sono talvolta collegate a complessi edifici di attività caritative ed assistenziali promosse dai confratelli, come ospedali ed orfanotrofi.

Ebbero al loro servizio dei cappellani, addetti anche alla cura spirituale degli assistiti dalla confraternita stessa. Tra le loro devozioni principali vi erano le processioni, con uso notevole di statue, stendardi ed altri oggetti processionali.

In alcuni casi gli archivi delle confraternite sono confluiti negli