Santuari

Le origini dei santuari, come poli di attrazione di pellegrinaggi in cerca di grazie divine, è molto varia ed anche il loro sviluppo dipende da circostanze molto eterogenee. Ogni zona aveva un suo luogo di attrazione per i devoti. Con la secolarizzazione della vita, restano i santuari più attraenti per natura e per particolarità storico-artistiche.

La tipologia del santuario varia dal solo luogo di memoria, raccolto in una chiesa, a grandi complessi per l’accoglienza dei pellegrini e per lo svolgimento di molteplici celebrazioni.

Dal punto di vista architettonico, per la zona alpina cuneese, è notevole l’anello di portici che circonda alcuni santuari della nostra zona alpina, per permettere anche nella cattiva stagione di fare “la novena”, cioè il giro della chiesa pregando. Non manca mai un percorso processionale, con un pilone o una croce, come meta, distante 200-300 metri. Molto significativi sono i  percorsi con edicole con figure della Via Crucis o dei misteri del Rosario.

I santuari più rinomati dispongono attorno ad essi anche di ospizi per l’ospitalità dei pellegrini, per il personale religioso e laico, presente soprattutto nei periodi delle feste annuali.