XXIII Domenica del tempo ordinario (B)

«Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano … » (Mc 7,32).

Incoraggiare l’umanità ad aprire gli orecchi all’ascolto e la bocca alla parola continua ad essere una missione importante per i cristiani nel mondo contemporaneo! Finché ci sono sordi, ossia porzioni di umanità incapace di udire, insensibile alle voci altrui … la salvezza del mondo è lontana. Finché ci sono muti, ossia persone intimorite o incapaci di prendere la parola … non c’è vera salvezza. Anche se il sordomuto di cui parla il Vangelo probabilmente era ben custodito e assistito in tutte le sue disabilità, la comunità ne chiede la guarigione. Anche lui deve condividere la fatica di ascoltare la varietà delle voci, quelle della gioia e quelle del dolore altrui! Anche lui deve fare la propria parte, deve prendere la parola nella comunità, deve condividere la ricerca quotidiana di verità e giustizia. Quando nel mondo ci sono un po’ meno sordi e un po’ meno muti, la sua salvezza si fa più vicina (commento di Giuseppe Pellegrino).