XXIV Domenica del tempo ordinario (B)

«… voi, chi dite che io sia?» (Mc 8,29).

«Voi, che cosa vi aspettate da me?» Anzi: «voi, chi vorreste essere?». Quelle del Vangelo sono domande a specchio: «Tu, in chi ti rispecchi?». Alcuni in Giovanni Battista, in Elia, nei profeti, ossia in coloro che di fronte alle situazioni esprimono un giudizio illuminato. Sulla scia del Battista, di Elia, dei profeti, il giudizio evidenzia il peccato, l’idolatria, l’infedeltà … che infestano il mondo. Altri si rispecchiano in Pietro, ossia in coloro che di fronte alle situazioni credono fermamente che ci sia una salvezza, una soluzione, una risposta efficace. Se Gesù è il Cristo, noi ci possiamo associare a lui nel portare salvezza al mondo! Ma Gesù si propone come Crocifisso, sofferente, condannato! Portare il peso, la sofferenza, la condanna a cui le situazioni costringono è una nuova possibilità con cui misurarsi. Rispecchiarsi nel Crocifisso e nei condannati è un modo nuovo con cui guardare il mondo e le situazioni che ci interpellano (commento di Giuseppe Pellegrino).