VIII Domenica tempo ordinario (C)

«Togli prima la trave dal tuo occhio … » (Lc 6,42)

Un margine di errore è inevitabile in tutto quanto facciamo. Ma molti nostri errori quotidiani sono semplicemente pagliuzze! Più grave è quando facciamo un errore di valutazione! Capita quando il nostro occhio è talmente sicuro di aver visto giusto, da travisare la realtà. Non si tratta di errori accidentali come quando si scambia «Roma» per «toma», ma di un peso sbagliato attribuito ad una parola udita o ad un’occhiata ricevuta o ad una notizia letta sui socials. Come è facile travisare! I ciechi hanno un vantaggio rispetto a chi vede, perché sanno che da soli finiscono facilmente in un fosso. Vanno più cauti, attenti ad ogni voce, e non si fidano completamente delle proprie sicurezze. Quanto tragedie derivano per l’umanità dalle travi negli occhi, dalle lucide follie, dalla certezza di aver visto la via del futuro (commento di Giuseppe Pellegrino).