II Domenica di Quaresima (C)

«… dalla nube uscì una voce … » (Lc 9,14)

Breve è stato il tempo della visione. Un flash! Molto più lungo è il tempo delle nebbie che rallentano e rendono incerto il cammino dell’umanità. Ora bisogna fidarsi dell’orecchio, che diventa il supplente degli occhi nel proporre percorsi. La fede è fatta di ascolto più che di visione. I tempi maggiormente uggiosi sono quelli che la rendono risorsa preziosa per procedere e non limitarsi ad attendere il prossimo flash. Non possiamo prevedere quando di nuovo splenderà il sole, ma non è interrotto il cammino su questa terra spesso tormentata. Chi ha orecchi, ascolti … (commento di Giuseppe Pellegrino).