IV Domenica di Pasqua (C)

«Le mie pecore ascoltano la mia voce …» (Gv 10,27)

Una voce particolare. Assomiglia più al belato degli agnelli che alla voce forte del pastore. È la voce dell’ultimo arrivato nel gregge, del piccolo che si accoda, di colui che è in pericolo di venir sacrificato. Ecco la sorpresa di Pasqua descritta dal libro dell’Apocalisse: «L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque …». Ascoltare la voce del pastore da ora in avanti significa lasciarsi guidare dalla voce dell’Agnello sacrificato sulla Croce e da quanti lo seguono sulla medesima via esposti, talvolta, ad essere sacrificati (commento di Giuseppe Pellegrino).