Solennità di Pentecoste

«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito …» (Gv 14,16)

La parola del Vangelo annuncia un Consolatore. È il nome abituale attribuito allo Spirito Santo, proprio per il fatto che Egli si avvicina a persone che hanno sofferto. C’è il dolore di una perdita nell’animo di chi accoglie lo Spirito. Ci sono le domande di Giobbe: Dio ha dato e Dio ha tolto; si è avvicinato a noi e si è allontanato. È avvenuto per i discepoli che hanno sperimentato la vicinanza di Gesù, ora asceso al cielo. Lo Spirito si avvicina ai loro cuori feriti e porta una nuova gioia. Ecco l’arte dei consolatori: entrare nello spazio sacro di cuori feriti e renderli capaci di ricordare e costruire legami nuovi, superando il vuoto della desolazione (commento di Giuseppe Pellegrino).