Vangelo III Domenica di Avvento (A)

«I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo» (Mt 11,5).

 

Sono i ciechi che insegnano che cosa significa vedere. Gli zoppi che cosa significa camminare. I sordi udire. Sono i lebbrosi che insegnano quanto vale il contatto fisico con le persone. I morti insegnano la preziosità della vita e i poveri che cosa sia una vera ricchezza. Ognuna di queste categorie passa attraverso attese sofferte, attraverso mancanze che, tuttavia, rendono capaci di grandi scoperte. I dubbi di Giovanni Battista sono come i nostri dubbi: «E’ qui, su questa terra che abita Dio? E’ qui a benedirci e a salvarci?». Avviciniamoci, ad esempio, ad uno zoppo, ad una persona che dopo un ictus riesce a fare un passo stentato. La sua gioia, più di quella del corridore che vince la maratona, ci annuncia la vicinanza di Dio. Alla scuola dei feriti impariamo a riconoscere Dio che si avvicina (commento di Giuseppe Pellegrino).