XXV domenica del tempo ordinario (A)

«… abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo … » (Mt 20,12).

Tutti gli operai della parabola vedono deposta nelle proprie mani la stessa moneta: un denaro! Cambia però lo sguardo. Per gli operai dell’ultima ora è uno sguardo di meraviglia. Per gli altri è uno sguardo appesantito dalla fatica e dal caldo della giornata. È come lo sguardo di un anziano, carico di esperienza, di vissuto, esposto alla tentazione di diventare malinconico, triste, incattivito. L’esperienza accumulata, le fatiche fatte, lo ‘sbattimento’ nei propri progetti, non solamente nella vecchiaia ma in ogni età, espone lo sguardo alla tentazione di incattivirsi. Il Vangelo lo fa notare, non per rimproverare chi si è dato da fare, chi è fedele nella fatica e nella pena quotidiana, ma per portare lo sguardo a contemplare ogni giorno la pienezza del vissuto e a riconoscere il dono ricevuto (commento di Giuseppe Pellegrino).