XXIX Domenica del Tempo ordinario (B)

«Voi non sapete quello che chiedete …» (Mc 10,37).

«L’ascensore sale» «L’ascensore scende». Ma se non ci fossero luci né voci che ce lo indicano, non sapremmo con certezza se stiamo salendo verso la terrazza panoramica oppure verso la cantina. I discepoli di Gesù vogliono salire in terrazza, là dove si vede la gloria, dove l’orizzonte è ampio e comprende tutto. Gesù non li rimprovera per questo desiderio di gloria, bellezza, ampiezza. Ma ricorda che con lui ci sarà anche da scendere in cantina, a bere il calice. È la cantina dell’umanità in cui sono custodite le botti dell’esperienza, messe insieme a quelle della sofferenza accumulata in secoli di storia. Salire e scendere fanno parte dei movimenti della vita. Non siamo noi a comandare la direzione dell’ascensore. Ma possiamo condividere con Cristo i momenti in cui ci fa vedere la gloria del Padre e quelli in cui ci porta nelle profondità della storia umana (commento di Giuseppe Pellegrino).