Natale Gabriele Moriondo

Nato a Torino il 17 dicembre 1871; entrò nell’Ordine Domenicano e fece professione il 3 novembre 1888; fu ordinato il 5 agosto 1893.
Dal 1900 fu ad Istanbul come Vicario del suo Ordine per le Missioni d’Oriente.
Preconizzato vescovo di Cuneo, venne consacrato ad Istanbul il 29 giugno 1914 e fece l’ingresso in diocesi di Cuneo il 27 settembre 1914.
Compì la visita pastorale ed istituì 3 parrocchie.
Il 19 agosto 1920 fu nominato Visitatore Apostolico del Caucaso e lasciò la diocesi di Cuneo.
Rientrato in Italia, fu vescovo di Caserta dal 1922.
Si ritirò nel convento di Racconigi, dove morì il 5 gennaio 1945.

 

Bibliografia NATALE GABRIELE MORIONDO

Riberi A.M., I Vescovi di Cuneo, in “Il Dovere” maggio 1921, ora in “R.A.M. Repertorio di antiche memorie”, Primalpe, Cuneo 2006, pp. 1441-1442.

Ristorto M., Storia religiosa delle Valli Cuneesi – La Diocesi di Cuneo, Edizioni Diocesi di Cuneo, Borgo S. Dalmazzo, 1968, pp. 202-203.

Musso L., Profilo socio-religioso della Diocesi di Cuneo dal 1915 al 1922. Analisi delle Relazioni per le Visite pastorali, tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore: F. Traniello, a.a. 1983-84.

Pieta Z., Hierachia Catholica, vol. IX, Patavii, 2002, p. 148 nota Cuneen. 2.

Gazzola G.M. (a cura di), Repertorio del clero cuneese. Parte I^: Vescovi e Parroci, Primalpe, Cuneo, 2012, p. 34.

 

Lettere Pastorali

N.B. Poiché la maggior parte delle lettere e circolari di Mons. Moriondo non hanno titolo o oggetto in evidenza, si fa riferimento al regesto di Alessandro Parola; i numeri d’ordine sono redazionali e consequenziali al detto indice di Parola.

1914 153. Prima lettera pastorale di Fr. Natale Gabriele Moribondo dei Predicatori vescovo di Cuneo al clero e al popolo della città e della diocesi, Torino 8.9.1914, Tip. Centrale Eynard, f 23 pp., APSMP.

Intendimenti e speranze del nuovo vescovo 4, Dovere di istruire nella fede e nella morale cristiana, delle quali il vescovo è propriamente maestro 6, L’ignoranza delle verità cristiane è uno dei più grandi mali della moderna società 8, «La così detta questione sociale è oggi più viva che mai» 11, Il vescovo viene anche a promuovere la pietà e il culto di Dio 13, e ad essere padre generatore dei sacerdoti 16, Raccomandazioni e preghiere 22.

1915 154. Lettera per la quaresima 1915. Gli ammaestramenti della guerra. Prima visita pastorale, Cuneo 19.1.1915, Tip. Oggero, f 35 pp., APSMP.

La più grande e la più barbara guerra che abbia mai visto il mondo 4, Di fronte all’attuale guerra noi siamo neutrali e come cattolici e come italiani 4, La pace universale non può scaturire che dalla sottomissione di tutti alla suprema autorità di Dio 7, Allontanato dalla società Iddio, Gesù Cristo e la sua chiesa, è vana illusione la civiltà, il progresso e la fratellanza 10, La guerra è la mano di Dio che ci percuote e ci invita a penitenza 10, Troppo numerosi e troppo gravi erano le colpe dell’odierna società 13, Speranza in una guerra di redenzione e di ritorno a Dio 15, Il conforto viene dalla posizione neutrale assunta dall’Italia nel conflitto mondiale 18, Dio predilige il nostro paese e lo preserva dalla guerra perché in esso risiede il vicario di Cristo 19, Benedetto XV missionario di pace 21, Prima visita pastorale 26, Avvisi 31.

1916 155. Lettera per la quaresima 1916. Quaresima di guerra, Cuneo 21.2.1916, Tip. Oggero, f 32 pp., APSMP.

Non solo la religione ma anche l’amor di patria c’invita a santificare la quaresima 4, La guerra ha destato un consolante risveglio di fede e di pietà 5, «La guerra con tutti i suoi orrori è un castigo di Dio per tutti i popoli che ne sono colpiti e quindi un forte richiamo» 8, Se la guerra è giusta Iddio la vuole e vuole anche le sue conseguenze 10, Le colpe che dobbiamo piangere: la bestemmia 12, e la pornografia 13, Opere di penitenza: preghiera, digiuno, elemosina 15-26, Fare il dovere di buoni cristiani significa essere buoni italiani 27, Disposizioni ed avvertenze 28.

1917 156. Lettera per la quaresima 1917. La nostra prima visita pastorale. Impressioni e ricordi, Cuneo 2.2.1917, Tip. Oggero, f 48 pp., APSMP.

La conclusione della visita pastorale, durata due anni 5, Le processioni impedite per motivi di sicurezza 6, La distribuzione dei sacramenti e la partecipazione numerosa dei fedeli 8, Il vescovo ha notato che in molte parrocchie i fedeli non prendono parte in modo attivo alle cerimonie 11, Responsabilità derivata dal sacramento della Cresima 13, Molti cristiani vivono oggi senza ideali, oppure per ideali indegni di un cristiano e di un uomo 17, Il vescovo raccomanda la preghiera e la frequenza ai sacramenti 18, I cimiteri non sono troppo ben tenuti, specie in montagna 27, Alcune chiese e cappelle sono in uno stato poco decoroso e la maggior parte dei parroci di alta montagna vive in condizioni misere 29, Disposizioni ed avvisi 37, Il centenario della diocesi 43, Rendiconto delle opere della propagazione della fede, della santa infanzia e delle scuole d’oriente 45.

1918 157. Lettera per la quaresima 1918. Fate Pasqua!, Cuneo 25.1.1918, Scuola tipografica Orfanelli, f 28 pp., APSMP.

Fare Pasqua per incominciare a vivere da veri cristiani 4, La gran maggioranza degli uomini non santificano più la festa 5, Come il patriottismo, così la religione non può essere un fatto puramente interiore 7, La religione è un dovere non solo individuale, ma sociale 8, L’obbligo di osservare le leggi della chiesa riguardanti il culto divino 10, Molti cristiani sono inadempienti rispetto al terzo precetto, quello che obbliga di confessarsi almeno una volta all’anno e di comunicarsi a Pasqua 12, La ragione sta nel comportamento pusillanime e l’abitudine al vivere nel peccato 17, Disposizioni e avvisi 21, Rendiconto delle opere della propagazione della fede, della santa infanzia e delle scuole d’oriente 26.

1919 158. Lettera per la quaresima 1919. Fate Pasqua!, Cuneo 16.2.1919, Tip. Frat. Isoardi, f 30 pp., APSMP.

Il vescovo rivolge lo stesso invito dell’anno precedente in quanto è venuto a conoscenza che il suo appello ha fatto breccia in molti cristiani 3, Il sacrificio di tornare a confessarsi per chi ne ha trascurato da tempo la pratica 5, La confessione ha origine divina ed i peccatori debbono ammirare l’ineffabile bontà di Gesù Cristo 9, La sapienza del sacramento consiste nel concedere il perdono dei peccati attraverso il rimorso della coscienza 13, Gli effetti sono la pace interiore e la preservazione dalle ricadute 16, La duplice efficacia della confessione nel pensiero di Contardo Ferrini 18, Disposizioni ed avvisi 21, Rendiconto delle opere della propagazione della fede e della santa infanzia 27.

1920 159. Lettera per la quaresima 1920. Si può essere socialisti?, Cuneo 2.2.1920, Tip. Provinciale, f 35 pp., APSMP.

Dolore per il corteo dei socialisti che hanno invaso le vie cuneesi 3, La diocesi era finora rimasta quasi immune dalla piaga socialista 4, L’inconciliabilità delle dottrine socialiste con il vangelo 5, La disparità sociale viene da Dio, è necessaria ed inevitabile 6, Molte disuguaglianze furono date per espiare le colpe in spirito di umiltà e di penitenza 8, I socialisti sono atei, come i padri delle loro teorie: Marx, Engels e Bebel 10, Essi negano le massime fondamentali delle fede cristiana e vogliono abolire il matrimonio come sacramento 12, Quando dicono di voler risollevare le sorti degli indigenti, proclamano un impegno che è anche dei cristiani, ma i mezzi per raggiungerlo sono inaccettabili 14, Invece dell’armonia e della beneficenza i socialisti seguono la via della lotta di classe 17, Il diritto della proprietà privata, che i socialisti vogliono abolire, è di origine divina 19, Il regime collettivista, come ha dimostrato il caso della Russia, porta alla guerra civile 22, Un cristiano, dunque, non può assolutamente essere socialista 23, L’Azione Cattolica sia un valido baluardo e una sentinella nei confronti della diffusione del socialismo 25, Disposizioni ed avvisi 27, Rendiconto delle opere della propagazione della fede e della santa infanzia 32.